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	<title>ItalyCulture:</title>
	<link>http://it.italyculture.it</link>
	<description>Notizie, eventi e curiosità sull'Italia e la cultura italiana.</description>
	<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 10:27:25 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Meraviglioso Piemonte: la rassegna “Castelli aperti” !</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>Arte italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Sintesi ideale di arte, cultura e paesaggio, le quindici Residenze Reali, riconosciute dall’Unesco “patrimonio dell’umanità” nel 1997, rappresentano una ricchezza artistica e culturale non soltanto per la regione, ma per l&#8217;intera Europa. 
In Piemonte tra castelli, forti, giardini, palazzi e ville è possibile scoprire un gran numero di itinerari e un territorio ricco di storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sintesi ideale di arte, cultura e paesaggio, <strong>le quindici Residenze Reali</strong>, riconosciute dall’Unesco “patrimonio dell’umanità” nel 1997, rappresentano una ricchezza artistica e culturale non soltanto per la regione, ma per l&#8217;intera Europa. </p>
<p>In Piemonte tra castelli, forti, giardini, palazzi e ville è possibile scoprire un gran numero di itinerari e un territorio ricco di storia e di cultura.<br />
<strong>La rassegna “Castelli aperti”</strong>, da aprile fino al mese di ottobre rende possibile la visita ad un centinaio di gioielli di architettura di epoche e stili differenti, comprese strutture solitamente di difficile accesso al pubblico.</p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/castello-piemonte.jpg" alt="Castello Piemonte" /></p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/residenza-reale.jpg" alt="Residenza Reale" /></p>
<p><a id="more-109"></a></p>
<p>In provincia di Alessandria esordisce il comune di Volpedo con l&#8217;itinerario dedicato a Pellizza da Volpedo.</p>
<p>Nell’Astigiano, entrano nel circuito nuovi castelli come Belveglio e molti Comuni hanno inserito itinerari di visita alla scoperta dei centri storici mentre Asti città si arricchisce della presenza del Museo Diocesano e di due nuovi percorsi storici artistici.</p>
<p>In provincia di Cuneo aderiscono per la prima volta il castello di Sanfrè, a Saluzzo la Castiglia, la torre Civica e il Giardino botanico di Villa Bricherasio. Nelle domeniche 18 aprile e 24 ottobre, visita straordinaria di tutte le strutture.</p>
<p>Link: <a href="http://www.castelliaperti.it/index.lasso">www.castelliaperti.it</a></p>
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		<title>Vivi l’Italia con noi in Puglia</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2010/03/10/vivi-l%e2%80%99italia-con-noi-in-puglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 14:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liciof</dc:creator>
		
	<category>Lingua italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Articolo redatto da L’Acanto, Scuola di italiano per stranieri a Mesagne - Puglia.
Sito web: www.lacanto.it
Trascorrere una vacanza studio in Puglia vuol dire immergersi in un paesaggio magico, quasi incontaminato e lontano dal turismo di massa, fatto di sabbia e roccia, di uliveti secolari e frutteti, di castelli e masserie, di cattedrali e trulli.
La Puglia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo redatto da L’Acanto, Scuola di italiano per stranieri a Mesagne - Puglia.</strong></p>
<p><strong>Sito web: <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?acantoita">www.lacanto.it</a></strong></p>
<p>Trascorrere una vacanza studio in Puglia vuol dire immergersi in un paesaggio magico, quasi incontaminato e lontano dal turismo di massa, fatto di sabbia e roccia, di uliveti secolari e frutteti, di castelli e masserie, di cattedrali e trulli.</p>
<p>La Puglia è una regione ricca di antiche cittadine dove i Romani, i Greci e altre civiltà ancora più antiche hanno lasciato tanta loro storia. E&#8217; come percorrere dal vivo le pagine dei libri di storia. Il folklore, la danza e la musica tanto coinvolgenti, insieme alla squisita cucina tipicamente mediterranea, sono altre caratteristiche della Puglia, che ti incuriosiranno da subito e che amerai per sempre.</p>
<p><img alt="paese" src="http://www.italyculture.it/wp-images/acanto-puglia-paese.jpg" /></p>
<p><a id="more-108"></a>La nostra scuola si trova nella città di <strong>Mesagne</strong> una tipica città del sud Italia, semplice, suggestiva, elegante, bella.</p>
<p>L&#8217;arte, la cultura, le antiche tradizioni e la storia la rendono particolare e unica nel suo genere. Una città che deve la sua ricchezza alla terra fertile, al vino pregiato, alla frutta gustosa, ai sapori mediterranei.</p>
<p>Una città protetta da ulivi secolari ma anche da nobili storie di cavalieri e re, tanto contesa nel tempo per la sua strategica posizione geografica. A metà strada tra la costa adriatica e ionica e le zone più interne della penisola salentina, un lembo di Puglia ricco di bellissime coste, natura incontaminata e tradizioni popolari con un&#8217;offerta turistica di eccezione.</p>
<p>Mesagne dista solo 68 km da Alberobello, 29 Ostuni, 96 km da Otranto, 120 km da SM di Leuca, 67 km da Gallipoli. Queste sono solo alcune delle mete più conosciute e apprezzate per la loro bellezza. In più c&#8217;è anche la possibilità di <strong>percorsi naturalistici</strong> in una riserva WWF a Torre Guaceto, distante 15 minuti da Mesagne.</p>
<p>A queste destinazioni si aggiunge la vicinanza dalle <strong>spiagge</strong> del mare Adriatico, 15 minuti di strada, e del mar Ionio, 45 minuti.</p>
<p>Le emozioni regalate dai percorsi artistici e naturalistici si completano con quelli del gusto e dei profumi della <strong>cucina mediterranea</strong>. Una cucina povera, ricca di estro, inventiva e di assoluta genuinità: pesce, verdure, olio di oliva, pane, taralli, frise, pasta fresca, prodotti caseari, vini e liquori da sperimentare visitando cantine, frantoi, masserie per degustare i prodotti tipici locali.</p>
<p>La musica e il ballo sono esperienze da non perdere nel <strong>Salento</strong>: suoni e canti popolari, di un passato da ricordare, da vivere, da raccontare. E&#8217; per questo che le feste di piazza sono espressione di un nuovo modo di comunicare, di stare insieme e di fare arte e cultura. La <strong>Pizzica Salentina</strong>, tipico ballo di queste zone, è la danza di chi vuole condividere le sue emozioni con gli altri, ed è apertura verso vecchi e nuovi linguaggi di popoli lontani e vicini.</p>
<p><img alt="ulivi" src="http://www.italyculture.it/wp-images/acanto-puglia-ulivi.jpg" /></p>
<p>In altre parole, studiare l&#8217;Italiano in Puglia all&#8217;Acanto vuol dire descrivere nel tuo diario di bordo un&#8217;esperienza emozionante alla quale guarderai sempre con affetto.</p>
<p>Se imparare l&#8217;italiano è prima di tutto un&#8217;esperienza di vita tra la gente, la Scuola l&#8217;Acanto è sicuramente il posto migliore per farlo!</p>
<p>Frequentare uno dei nostri corsi di Italiano in Puglia vuol dire sentirti a scuola come tra amici, interagire con docenti gioviali e simpatici ed al contempo molto professionali, per i quali insegnare significa non solo donare il loro sapere, ma anche imparare e conoscere nuove culture e storie dal mondo.</p>
<p>Chi sceglie l&#8217;Acanto troverà tutto questo e tanto altro ancora, allora perché indugiare? Vieni a scoprirci e a imparare l&#8217;italiano con noi, troverai il corso di Italiano giusto per te. L&#8217;Acanto ti aspetta!.</p>
<p><strong>Articolo redatto da <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?acantoita">L’Acanto</a>, scuola di italiano per stranieri a Mesagne - Puglia.</strong>
</p>
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		<title>La Pasqua nella città di  Sorrento</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2010/02/18/la-pasqua-nella-citta-di-sorrento/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 12:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liciof</dc:creator>
		
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Articolo redatto da Sorrento Lingue, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.
Sito web: www.italianlanguagecenter.it
La Pasqua nella città di  Sorrento è un’emozione che ammanta tutti i sensi. I  colori, i profumi, gli odori ed i sapori di questa splendida terra  caratterizzano il soggiorno ad inizio primavera che decreta l’avvio della  stagione turistica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo redatto da Sorrento Lingue, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?sorrentoblog">www.italianlanguagecenter.it</a></strong></p>
<p>La Pasqua nella città di  Sorrento è un’emozione che ammanta tutti i sensi. I  colori, i profumi, gli odori ed i sapori di questa splendida terra  caratterizzano il soggiorno ad inizio primavera che decreta l’avvio della  stagione turistica, offrendo al gradito ospite infiniti spunti di riflessione e  piacere.<br />
Tutto sembra incastonato per permettere di apprezzare al meglio le  ricchezze ambientali, storiche e gastronomiche che la penisola Sorrentina sa  offrire. Si potrebbe iniziare descrivendo i riti della Settimana Santa, che in  Penisola Sorrentina sono realmente suggestivi.</p>
<p><img alt="Le processioni delle confraternite" src="http://www.italyculture.it/wp-images/pasqua-sorrento1.jpg" /></p>
<p><a id="more-107"></a>In particolare, le processioni delle confraternite. La leggenda di questi riti  tramanda che, al rientro nelle sedi delle <strong>confraternite,</strong> i cappucci sono  spesso bagnati dalla lacrime di chi li ha indossati durante il tragitto. Le voci  del Miserere cominciano le loro esercitazioni due mesi prima delle  <strong>processioni.</strong> I confratelli sono desiderosi di arrivare preparati al  momento in cui accompagnano con struggenti canti liturgici gli  <strong>incappucciati</strong> che, a loro volta, portano i lampioni e gli altri simboli  della <strong>Passione di Gesù</strong>: il bacile e la brocca con l’asciugatoio in cui  <strong>Pilato</strong> vilmente si lavò le mani, la borsa con il prezzo infame del  tradimento, il coltello di <strong>Pietro</strong> con l’orecchio staccato a <strong>Malco</strong>,  il gallo che con il suo canto ricordò a <strong>Pietro</strong> la sua triplice negazione,  la colonna con le funi con cui <strong>Cristo</strong> fu legato.</p>
<p>Non solo: anche gli scudisci, la corona di spine, la tunica e la canna con cui  <strong>Cristo</strong> fu deriso e acclamato Re dei Giudei, l’iscrizione della sua  condanna, i chiodi e le tenaglie per la<strong> crocifissione</strong>, la lancia che gli  squarciò il costato e, infine, la grande croce da cui pende il sudario. In tutti  questi particolari, curati con maniacale attenzione, c’è il poetico significato  attribuito dai sorrentini alle <strong>processioni</strong> a partire dal 1586, quando la  confraternita di San Catello, sorta in città verso la fine del ‘300, chiese  l’aggregazione <strong>all’Arciconfraternita romana “Morte ed Orazione”.</strong>  Sull’esempio di questa, “i confratelli assaccati di nero e con i lumi in mano”  cominciarono ad uscire in processioni non più il Giovedì (per la medioevale  visita ai “Sepolcri” nelle chiese), ma il Venerdì Santo, recando per i vari  monasteri della città il simulacro del <strong>Cristo Morto</strong> al canto del  Miserere.</p>
<p><img alt="I confratelli assaccati di nero" src="http://www.italyculture.it/wp-images/pasqua-sorrento2.jpg" /></p>
<p>Ma passare la Pasqua a Sorrento significa anche godere dei conosciutissimi  piatti della tradizione culinaria pasquale come la pastiera, il casatiello e la  lasagna.</p>
<p>Non dobbiamo ignorare la possibilità di trascorrere splendide giornate  passeggiando per il centro tra addobbi e vetrine decorate, degustando prodotti  tipici, ma anche facendo shopping. Per gli amanti dei sentieri naturalistici,  segnaliamo brevemente la stradina di Punta Campanella ed il mitico Sentiero  degli Dei. Ma sicuramente non possiamo tralasciare le escursioni in Costiera  Amalfitana, a Capri, Ischia, Pompei, Napoli ed il Vesuvio, tutti collegati a  Sorrento direttamente con i servizi pubblici.</p>
<p><strong>Articolo redatto da <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?sorrentoblog">Sorrento Lingue</a>, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.</strong>
</p>
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		</item>
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		<title>Vivere il Carnevale in Toscana, Italia</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2010/02/02/vivere-il-carnevale-in-toscana/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 10:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liciof</dc:creator>
		
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Carnevale è da sempre la festa più pazza dell’anno e in Toscana non mancano certo le occasioni per lasciarsi trasportare nel clima goliardico e nell’allegria di questo momento speciale.
La Toscana vanta una tradizione eccezionale nel dare vita a sfilate e feste davvero spettacolari.  Ecco una breve rassegna delle principali feste di Carnevale in questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carnevale è da sempre la festa più pazza dell’anno e in Toscana non mancano certo le occasioni per lasciarsi trasportare nel clima goliardico e nell’allegria di questo momento speciale.</p>
<p>La Toscana vanta una tradizione eccezionale nel dare vita a sfilate e feste davvero spettacolari.  Ecco una breve rassegna delle principali feste di Carnevale in questa regione.<br />
<br />
<center><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/carnevale-toscana.jpg" alt="Carnevale in Toscana Italia" /></center><br />
<a id="more-106"></a></p>
<p>Il Carnevale più conosciuto è sicuramente quello di Viareggio (Lucca) che, dal 1873, incendia la Versilia con una esplosione di allegria, di musica e di colori. I meravigliosi carri allegorici sfilano sui viali della città e ogni weekend la sera si balla in un rione diverso della città. Quest’anno il Carnevale di Viareggio si svolgerà il 31 gennaio, il 7, 14 , 16 e 21 febbraio.</p>
<p>Il Carnevale di Pietrasanta (Lucca) è più intimo: la sfilata delle maschere e dei carri allegorici si svolge nelle suggestive vie del centro storico.</p>
<p>A Santa Croce sull’Arno va in scena il carnevale più antico della provincia di Pisa (risale a circa un secolo fa). Il programma prevede quattro sfilate, organizzate da quattro gruppi storici: “Gli spensierati”, “Il Nuovo Astro” , “La Nuova Luna” , “La Lupa”.</p>
<p>A Vecchiano la sfilata allegorica è dedicata in primo luogo ai bambini, mentre a Piombino il Re del Carnevale è il pupazzo tradizionale Cicciolo, rappresentato come un ubriaco che viene bruciato in piazza la sera del martedì grasso.</p>
<p>Da non perdere il Carnevale della Maremma, che si svolge a Orbetello fino al 16 febbraio 2010 con il Carnevaletto da Tre Soldi.</p>
<p>Se pensate di trascorrere qualche giorno in Toscana vi consigliamo di cogliere almeno una di queste occasioni per trascorrere un Carnevale in allegria!
</p>
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		</item>
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		<title>Vacanze di Natale a Sorrento</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2009/12/16/vacanze-di-natale-a-sorrento/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 11:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>Lingua italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Articolo redatto da Sorrento Lingue, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.
Sito web: www.italianlanguagecenter.it
Sorrento, città sede del nostro Istituto, è tradizionalmente molto legata alle feste religiose. Sente e vive il Natale in maniera molto intensa e suggestiva, in un&#8217;affascinante sintesi tra sacro e profano. 


Durante il periodo natalizio la città cambia completamente aspetto: strade e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo redatto da Sorrento Lingue, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?sorrentoblog">www.italianlanguagecenter.it</a></strong></p>
<p>Sorrento, città sede del <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?sorrentoblog">nostro Istituto</a>, è tradizionalmente molto legata alle feste religiose. Sente e vive il Natale in maniera molto intensa e suggestiva, in un&#8217;affascinante sintesi tra sacro e profano. </p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/sorrento1.jpg" alt="Vista di Sorrento - Italia" /></p>
<p><a id="more-105"></a></p>
<p>Durante il periodo natalizio la città cambia completamente aspetto: strade e negozi si colorano di luci ed addobbi curati nei minimi particolari che creano quasi un’ atmosfera magica.<br />
Accanto a ghirlande, festoni ed alberi variopinti non mancano però i tradizionali presepi, molti dei quali realizzati addirittura con i preziosi pastori dell’antica scuola presepiale napoletana. Per non parlare delle rappresentazioni organizzate in molte chiese e paesini della penisola: i cosiddetti Presepi viventi che attirano fedeli e visitatori da tutt’Italia. </p>
<p>La sacralità del Natale infatti è fortemente sentita in tutta la penisola ed il calendario dei riti e delle celebrazioni del mese di dicembre è ricco di eventi e manifestazioni che seguono le antiche tradizioni, come la marcia degli zampognari ed il canto del rosario accompagnato da melodie pastorali che ogni anno viene fatto a Castellammare di Stabia in occasione dell’Immacolata l’8<br />
dicembre, o il corteo di bambini ed il suggestivo falò che viene realizzato il 12 dicembre a Sorrento per celebrare Santa Lucia.</p>
<p>Il mistico e suggestivo clima religioso non evita, però, di fondersi con le numerose manifestazioni organizzate in questo periodo; durante tutto il mese di dicembre infatti tra Sorrento e gli altri centri della costiera vi è un continuo susseguirsi di concerti, sagre, spettacoli teatrali, mostre, in cui sacro e profano si intrecciano in un folclore davvero suggestivo. Naturalmente il calendario degli eventi viene aggiornato di anno in anno, ma tra l’8 dicembre ed il 6 gennaio ogni sera la penisola offre una particolare   manifestazione. Per questo motivo, non bisogna far altro che scegliere tra il concerto degli Zampognari e quello della banda di Natale, tra la sagra degli struffoli e quella delle zeppole natalizie, tra il teatro dei burattini e quello tradizionale napoletano.</p>
<p>Trascorrere il Natale a Sorrento rappresenta inoltre un’ottima occasione per visitare una delle aree della Campania più ricche di bellezze naturali, storiche ed architettoniche, approfittando anche del clima, solitamente mite. La posizione geografica di Sorrento offre molte escursioni di grande suggestione verso la vicina e decantata Costiera Amalfitana; verso Salerno dove le luci d’autore esaltano in modo suggestivo gli scorci di questa accogliente città; verso gli scavi archeologici più famosi del mondo quali Pompei ed Ercolano, oppure verso il centro storico di Napoli, antica capitale del Sud Italia e patrimonio dell&#8217;Umanità.</p>
<p>Insomma, nonostante sia ritenuta una località turistica prevalentemente estiva, famosa per la sua costa e per il suo mare,  Sorrento, con la sua penisola, può rivelarsi davvero una piacevole sorpresa anche nel periodo invernale, di certo in grado di regalare un Natale davvero indimenticabile.</p>
<p>Auguri a tutti!</p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/sorrento2.jpg" alt="Scuola di italiano per stranieri Sorrento Lingue - Italia" /><br />
<br/><br />
<strong>Articolo redatto da <a href="http://www.it-schools.com/cgi-bin/click/t.cgi?sorrentoblog">Sorrento Lingue</a>, scuola di italiano per stranieri a Sorrento.</strong><br />
<br/> </p>
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		</item>
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		<title>Le prime città di transizione in Italia</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2009/11/24/le-prime-citta-di-transizione-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liciof</dc:creator>
		
	<category>Varie</category>
	<category>Natura in Italia</category>
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		<description><![CDATA[Monteveglio, Granarolo, L’Aquila, Lucca e Carimate sono le prime città di transizione in Italia. Ma cosa sono le città di transizione?
Il movimento delle Città di Transizione (Transition Towns) è nato in Inghilterra nel 2006 nella città di Totnes dalle idee di Rob Hopkins.
Si tratta di un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Monteveglio, Granarolo, L’Aquila, Lucca e Carimate sono le prime città di transizione in Italia. Ma cosa sono le città di transizione?<br />
Il movimento delle Città di Transizione (Transition Towns) è nato in Inghilterra nel 2006 nella città di Totnes dalle idee di Rob Hopkins.<br />
Si tratta di un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico, profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse, a un nuovo modello caratterizzato dal rispetto per l’ambiente, dall’in-dipendenza dal petrolio e da un alto livello di flessibilità.</p>
<p><img alt="Le prime città di transizione in Italia" src="http://www.italyculture.it/wp-images/transition-picture.jpg" /></p>
<p><a id="more-104"></a></p>
<p>Questa iniziativa si basa su due fenomeni che stanno diventando sempre più evidenti all’opinione pubblica di tutto il mondo: il picco del petrolio e il riscaldamento globale.<br />
Il picco del petrolio avviene nel momento in cui viene raggiunta la massima capacità di estrazione dai giacimenti disponibili nel mondo. Una volta raggiunto il picco la produzione entra in una fase di declino progressivo che, in termini pratici, significa la fine della disponibilità di petrolio a basso prezzo.<br />
La teoria del riscaldamento globale rileva un progressivo innalzamento della temperatura media del pianeta e attribuisce questo fenomeno all’emissione nell’ambiente da parte dell’uomo di enormi quantità dei cosiddetti gas-serra.</p>
<p>Partendo da questi presupposti, Rob Hopkins ha intuito che le città ed i paesi di tutto il mondo hanno bisogno di diventare più resilienti, attuando tutta una serie di iniziative pratiche basate sul buon senso, sulla partecipazione e sulla collaborazione dei cittadini.  Diventare più resilienti significa aumentare la capacità delle nostre città di superare cambiamenti molto grandi, anche traumatici, mantenendo un buon grado di benessere per i propri cittadini e aumentando la qualità della vita e delle relazioni all’interno delle comunità.</p>
<p>I progetti di Transizione hanno lo scopo di creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali).</p>
<p>Partendo dalla prima esperienza in Inghilterra, sono ormai centinaia in tutto il mondo le città e le comunità che, sulla spinta dei propri cittadini, hanno deciso di prendere la via della transizione.</p>
<p>Se sei interessato a saperne di più sulle iniziative di Transizione in Italia e nel mondo puoi visitare i seguenti siti web:</p>
<p><a target="_blank" title="Transition Italia" href="http://transitionitalia.wordpress.com/">Transition Italia</a><br />
<a target="_blank" title="Io e la transizione" href="http://ioelatransizione.wordpress.com/"> Io e la transizione</a><br />
<a target="_blank" title="Transition Culture" href="http://transitionculture.org/"> Transition Culture</a>
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fiera Nazionale del Marrone - Cuneo, 15 - 18 ottobre 2009</title>
		<link>http://it.italyculture.it/2009/10/12/fiera-nazionale-del-marrone-cuneo-15-18-ottobre-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 14:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liciof</dc:creator>
		
	<category>Cucina italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[La Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, che per quattro interi giorni riempie di sapori, profumi e colori il centro storico del capoluogo con centinaia di espositori provenienti da ogni parte del Piemonte, ma non solo.
 Accanto ai momenti esclusivamente enogastronomici, gli organizzatori hanno pensato a proposte turistiche, iniziative scientifico-culturali e spettacoli di intrattenimento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fiera Nazionale del Marrone di Cuneo, che per quattro interi giorni riempie di sapori, profumi e colori il centro storico del capoluogo con centinaia di espositori provenienti da ogni parte del Piemonte, ma non solo.</p>
<p><a id="more-103"></a> Accanto ai momenti esclusivamente enogastronomici, gli organizzatori hanno pensato a proposte turistiche, iniziative scientifico-culturali e spettacoli di intrattenimento per rendere la Fiera un evento &#8220;globale&#8221;, capace di attrarre non solo gli appassionati del &#8220;gusto&#8221;, ma chiunque desideri vivere un fine settimana a stretto contatto con la cucina genuina di Cuneo.</p>
<p>Ci sono validi motivi per trascorrere questo la week-end dal 15 al 18 ottobre a Cuneo:</p>
<p>- gli espositori sono attentamente selezionati da un pool di esperti e questo garantisce la qualità dei prodotti esposti ed in vendita;<br />
- la possibilità di partecipare a un evento che è arrivato nel 2009 all&#8217;ambito riconoscimento di fiera &#8220;nazionale&#8221;;<br />
- l&#8217;occasione giusta per visitare la città di Cuneo e le sue suggestive vallate.</p>
<p>Tra le iniziative, da segnalare:</p>
<p>- I laboratori del gusto<br />
Vere e proprie lezioni dove i partecipanti, seduti ai banchi di un&#8217;aula del gusto, apprendono, confrontano, assaggiano, toccano con mano i prodotti presentati, affinando la propria sensorialità.<br />
- La fattoria didattica<br />
Per conoscere da vicino il mondo degli animali da cortile, degli orti e dei frutteti.<br />
- Antichi Sapori<br />
Un viaggio tra cibo e cultura per scoprire il ricco patrimonio gastronomico che trova nelle castagne, nei fagioli, nei peperoni di Cuneo, nei porri di Cervere, nella pregiata carne della razza piemontese e nei mille sapori della montagna.</p>
<p>Per informazioni:<br />
<a target="_blank" href="http://www.marrone.net">www.marrone.net</a>
</p>
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		<title>Festival Internazionale del Film di Roma dal 15 al 23 ottobre 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 14:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>Arte italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Il Festival Internazionale del Film di Roma torna dal 15 al 23 ottobre 2009 con film, retrospettive, incontri, mostre, concerti e la presenza di grandi star nazionali ed internazionali.
Il cuore pulsante dell&#8217;evento sarà ancora l&#8217;Auditorium Parco della Musica - progettato da Renzo Piano - e l&#8217;adiacente Villaggio del Cinema.


Quattordici i film in concorso nell&#8217;ambito della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Festival Internazionale del Film di Roma torna dal 15 al 23 ottobre 2009 con film, retrospettive, incontri, mostre, concerti e la presenza di grandi star nazionali ed internazionali.<br />
Il cuore pulsante dell&#8217;evento sarà ancora l&#8217;Auditorium Parco della Musica - progettato da Renzo Piano - e l&#8217;adiacente Villaggio del Cinema.</p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/festival-roma-2009.jpg" alt="Festival del cinema di Roma 2009 " /></p>
<p><a id="more-102"></a></p>
<p>Quattordici i film in concorso nell&#8217;ambito della Selezione Ufficiale, di cui tre italiani: Alza la Testa di Alessandro Angelini, con Sergio Castellitto, L&#8217;uomo che verrà di Giorgio Diritti con Claudio Casadio e Viola di mare con Valeria Solarino .</p>
<p>La nuova edizione di Occhio sul Mondo punterà i riflettori sul tema globale dell&#8217;ambiente ed in particolare del cambiamento climatico. Il programma prevede dodici incontri su questa tematica, una mostra multimediale dal titolo Cape Farewell: Art &#038; Climate Change, con la presenza di Miranda Richardson che parlerà del film L&#8217;incredibile viaggio della tartaruga insieme al regista Nick Stringer.</p>
<p>Il Festival non è solo film, ma anche eventi legati al mondo dell&#8217;arte e della cultura in generale. Ad ottant&#8217;anni dalla nascita e a vent&#8217;anni dalla sua scomparsa, verrà ricordato Sergio Leone, una tra le personalità più rappresentative del cinema italiano e mondiale, attraverso una mostra evento,<br />
dal titolo Sergio Leone, Uno Sguardo Inedito, che verrà inaugurata dal Maestro Ennio Morricone.</p>
<p>Ci sarà poi, in anteprima mondiale, il film-dossier dedicato alla vita artistica del pittore Antonio Ligabue e un&#8217;importante esposizione, presso il Museo Archeologico dell&#8217;Auditorium Parco della Musica, di circa 80 opere del pittore provenienti dai più importanti musei e collezionisti privati, dal titolo &#8220;Luci del cinema su Antonio Ligabue&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/home.php?lang=it">Sito web ufficiale</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MOSTRA - I M a c c h i a i o l i: &#8220;Il nuovo dopo la Macchia – origini e affermazione del Naturalismo toscano&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 14:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>Arte italiana</category>
	<category>cultura italiana</category>
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		<description><![CDATA[Dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010, le storiche sale delle Terme Tamerici di Montecatini Terme ospiteranno la mostra IL NUOVO DOPO LA MACCHIA. Origini e affermazione del Naturalismo toscano.
Cento opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane fra quelle celebri e le moltissime mai viste, ricostruiranno l’itinerario creativo di una particolare fase del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010, le storiche sale delle Terme Tamerici di Montecatini Terme ospiteranno la mostra IL NUOVO DOPO LA MACCHIA. Origini e affermazione del Naturalismo toscano.</p>
<p>Cento opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane fra quelle celebri e le moltissime mai viste, ricostruiranno l’itinerario creativo di una particolare fase del celebre gruppo di artisti italiani dell’800, da Giovanni Fattori a Silvestro Lega, da Telemaco Signorini a Cristiano Banti, ad altri che, nell’ultimo quarto del XIX secolo, presero parte al processo di riforma intellettuale e artistica dell’epoca, dando luogo a una vera rivoluzione estetica. </p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/macchiaioli.jpg" alt="I macchiaioli - Montecatini Terme" /></p>
<p><a id="more-101"></a></p>
<p>Questi stessi artisti intrapresero strade diverse ma fra loro consapevolmente unite da un comune denominatore: la ripresa diretta dei temi naturalistici. Inaugurando una nuova stagione creativa, questi maestri avviarono un’opera di modificazione dei principi e dei riferimenti culturali che avevano animato la  nota riforma macchiaiola. Nella ricerca, non più esasperata né dai violenti contrasti luminosi della prima ora, i pittori toscani si mostrarono unitamente aperti alle innovazioni prodotte in ambito europeo dal Réalisme e, in parte, anche dal contemporaneo Impressionismo, formando una vera e propria scuola di pensiero del tutto originale e riconoscibile, fondata sull’impianto disegnativo e sulla ripresa dal vero dell’impaginato luministico del soggetto, solitamente a sfondo sociale, attinente alla contemporaneità e alla vita in campagna.</p>
<p>Data Inizio: 16/07/2009<br />
Data Fine: 18/01/2010<br />
Luogo: Terme Tamerici<br />
Città: Montecatini Terme<br />
Provincia: Pistoia<br />
Regione: Toscana</p>
<p>Sito Web: <a href="http://www.macchiaioli-montecatini.com">www.macchiaioli-montecatini.com</a>
</p>
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		<title>IL PARCO NAZIONALE VAL GRANDE E LA RASSEGNA “I SENTIERI DEL GUSTO”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
	<category>Cucina italiana</category>
	<category>Natura in Italia</category>
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		<description><![CDATA[Il Parco Nazionale della Val Grande, istituito nel 1992, si estende nel cuore della provincia del Verbano Cusio Ossola, a soli 100 chilometri da Milano. E’ l&#8217;area selvaggia più vasta d&#8217;ltalia, con un territorio aspro e di scarsa accessibilità, una vallata unica, dove boschi senza fine, acque trasparenti e silenzi incontrastati accompagnano ogni passo. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parco Nazionale della Val Grande, istituito nel 1992, si estende nel cuore della provincia del Verbano Cusio Ossola, a soli 100 chilometri da Milano. E’ l&#8217;area selvaggia più vasta d&#8217;ltalia, con un territorio aspro e di scarsa accessibilità, una vallata unica, dove boschi senza fine, acque trasparenti e silenzi incontrastati accompagnano ogni passo. Ma la Val Grande è anche storia, il lungo racconto di una civiltà di pastori e boscaioli che possiamo scoprire attraverso i segni lasciati nei secoli. Per questo, la Val Grande, prima ancora di essere un Parco, è una valle di grandi emozioni.</p>
<p><img src="http://www.italyculture.it/wp-images/parco-valgrande-ok.jpg" alt="Parco Nazionale Valgrande" /></p>
<p><a id="more-100"></a><br />
Tra le finalità dell&#8217;Ente Parco c’è quella di promuovere attività di ricerca scientifica, soprattutto di tipo naturalistico: la ricchezza della vegetazione e la varietà delle fioriture, grazie all&#8217;influenza del vicino lago Maggiore, costituiscono una delle attrattive maggiori del suo territorio.</p>
<p>Il Parco è anche uno straordinario museo all&#8217;aperto della passata civiltà alpina, oggi riportata in vita da alcuni nuovi &#8220;pionieri del gusto&#8221;, piccoli imprenditori che con le loro produzioni artigianali di formaggi, pane, salumi, miele, vini esprimono passione, tipicità e genuinità e un forte legame con la natura selvaggia del territorio. </p>
<p>L&#8217;Ente Parco affianca, per questo, alla tutela del suo patrimonio ambientale e culturale quella dei suoi prodotti tipici, promossi, tra l&#8217;altro, attraverso la manifestazione &#8220;I Sentieri del Gusto&#8221;; anche quest&#8217;anno, infatti, nei mesi di settembre, ottobre e novembre si tiene questa importante rassegna enogastronomica per la valorizzazione dei prodotti locali e tipici. L&#8217;iniziativa prevede per l&#8217;edizione del 2009 la partecipazione di 30 ristoranti, tra cui anche agriturismi, trattorie e rifugi alpini tutti gravitanti nell’area.</p>
<p>Sito Web : <a href="http://www.parcovalgrande.it">www.parcovalgrande.it</a></p>
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