Le prime città di transizione in Italia
24 Novembre 2009Totale visualizzazioni: 1042
Monteveglio, Granarolo, L’Aquila, Lucca e Carimate sono le prime città di transizione in Italia. Ma cosa sono le città di transizione?
Il movimento delle Città di Transizione (Transition Towns) è nato in Inghilterra nel 2006 nella città di Totnes dalle idee di Rob Hopkins.
Si tratta di un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico, profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse, a un nuovo modello caratterizzato dal rispetto per l’ambiente, dall’in-dipendenza dal petrolio e da un alto livello di flessibilità.

Questa iniziativa si basa su due fenomeni che stanno diventando sempre più evidenti all’opinione pubblica di tutto il mondo: il picco del petrolio e il riscaldamento globale.
Il picco del petrolio avviene nel momento in cui viene raggiunta la massima capacità di estrazione dai giacimenti disponibili nel mondo. Una volta raggiunto il picco la produzione entra in una fase di declino progressivo che, in termini pratici, significa la fine della disponibilità di petrolio a basso prezzo.
La teoria del riscaldamento globale rileva un progressivo innalzamento della temperatura media del pianeta e attribuisce questo fenomeno all’emissione nell’ambiente da parte dell’uomo di enormi quantità dei cosiddetti gas-serra.
Partendo da questi presupposti, Rob Hopkins ha intuito che le città ed i paesi di tutto il mondo hanno bisogno di diventare più resilienti, attuando tutta una serie di iniziative pratiche basate sul buon senso, sulla partecipazione e sulla collaborazione dei cittadini. Diventare più resilienti significa aumentare la capacità delle nostre città di superare cambiamenti molto grandi, anche traumatici, mantenendo un buon grado di benessere per i propri cittadini e aumentando la qualità della vita e delle relazioni all’interno delle comunità.
I progetti di Transizione hanno lo scopo di creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali).
Partendo dalla prima esperienza in Inghilterra, sono ormai centinaia in tutto il mondo le città e le comunità che, sulla spinta dei propri cittadini, hanno deciso di prendere la via della transizione.
Se sei interessato a saperne di più sulle iniziative di Transizione in Italia e nel mondo puoi visitare i seguenti siti web:







